Frutti di bosco: un aiuto goloso per combattere il declino della memoria

Fragole, more, ribes: i frutti di bosco sono così colorati e sfiziosi da essere una gioia per gli occhi oltre che per il palato! Questo lo sapevamo già, direte voi, ma forse quel che ancora non sapete è che c’è un altro motivo più che valido per mangiare frutti di bosco in gran quantità: sono un valido aiuto contro la perdita della memoria che arriva inesorabilmente con l’avanzare dell’età. Non ve l’aspettavate, vero? La scoperta si deve a un gruppo di ricercatori della Tufts University guidati dalla dottoressa Barbara Shukitt-Hale e dal collega Marshall G. Miller. Gli studiosi, che continuano a monitorare i risultati della ricerca, hanno osservato in laboratorio l’effetto di alcune bacche sia sugli animali che sull’uomo, rilevando che, grazie all’alto tasso di antiossidanti, i frutti di bosco sono alleati vincenti nella lotta contro i radicali liberi, inoltre contengono sostanze preziose per proteggere i neuroni, agendo beneficamente sul controllo motorio e cognitivo da parte del cervello. Questo vuol dire che si possono prevenire le malattie legate all’invecchiamento come l’Alzheimer, contenere la spesa sanitaria e, soprattutto, vivere meglio e più serenamente. Amiche, per noi che siamo sempre indaffarate e piene di impegni, un aiutino per la memoria non farebbe certo male. E poi i frutti di bosco sono così leggeri e gustosi che è difficile resistere! Da donne a donne, considerando che l’età media della vita si alza sempre più, corriamo a fare grandi scorte di frutti di bosco. Vi unite a noi?

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