A lezione di tradizioni a New York

A New York ho scoperto le mie tradizioni care amiche di ShoppingDonna,
mercoledì come tutti i giorni esco da casa al mattino presto per andare a lavoro, un po’ infreddolita un po’ addormentata mi accingo a fare il mio solito percorso, i miei lunghi 4 km casa/lavoro accompagnata dai miei pensieri e dall’eleganza del Crysler building che mi lascio alle spalle, la prepotenza dell’Empire che alla mia destra mi accompagna per diversi block e poi tutto l’east village alla mia sinistra, questa schiera di palazzine tutte più basse, tutte di un color argilla intenso con mille bar e ristoranti che si inseguono uno dietro l’altro, a volte mi vien voglia di provarli tutti. Ma soprattutto cammino con mille persone tutte diverse e tutte uguali allo stesso tempo.
A New York dopo un po’ non fai più caso a ciò che è diverso da te, è bellissimo far parte di una realtà così ben amalgamata, composta da individui che però  lottano per manifestare la loro identità, per esprimere il loro essere.

Si percepisce come nessuno stia a guardarti o a giudicarti. Ma a me piace osservarle tutte queste persone, mi piace immaginare le loro storie, sono curiosa ma in un modo positivo... ed è così che mercoledi, incrocio una prima donna con una macchia sulla fronte (o per lo meno ciò che mi sembrava prima di scoprire cosa fosse), superficialmente penso sia una voglia sul viso.
Ma dopo qualche metro ecco una mamma e una bambina con un segno un po’ più piccolo, ma simile a quello della signora precedente, dello stesso colore:  un nero un po’ sfumato.
E poi un uomo con la stessa macchia, e un’altra donna ancora.

Arrivo a lavoro e la mia curiosità svanisce per le troppe cose da fare ma poi di sera di nuovo il solito percorso e ancora tante persone con la stessa macchia. Finalmente mi convinco a chiederne il motivo, ed è così che scopro che quella macchia è una croce, la croce per il mercoledì delle ceneri, la croce che i cattolici qui esibiscono come la tradizione vuole che sia.
Non nascondo di esser caduta completamente dalle nuvole, a tutto potevo pensare meno che quel segno che aveva attratto la mia curiosità qui a New York, lo avrei dovuto conoscere bene, meglio di chiunque altro magari.

croce

La mia religione, la religione della maggior parte degli Italiani, il Vaticano è in Italia, e qui a New York forse la città più multiculturale che ci sia, ho scoperto una delle tradizioni della nostra cultura.

Infatti per chi come me non ne fosse a conoscenza la parola "ceneri" richiama in modo specifico la funzione liturgica che caratterizza il primo giorno di Quaresima, durante la quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all'impegno penitenziale della Quaresima.
Questo mi ha portato a riflettere sul perché non conoscessi quello che avrei dovuto conoscere e perché in Italia non è così diffuso.

Forse abbiamo imparato a dare tutto per scontato e forse la mancanza di una mescolanza nel nostro Paese di più culture non ci fa avvertire l’esigenza di mostrare orgogliosi, la nostra.

Crossofashes

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