I Fratelli Grimm a Berlino

“La fanciulla senza mani”, “la camicia da morto”, “il diavolo e sua nonna”. Questi sono forse titoli meno noti rispetto a “Pollicino”, “Hänsel e Gretel” o “Raperonzolo”, ma raccontano storie tanto macabre e spaventose per i piccini, quanto importanti e significative per la storia della lingua tedesca.

La grande sfida dei fratelli Grimm, è stata quella di andare alla scoperta di racconti, fiabe e leggende del popolo teutonico, prima tramandati per lo più oralmente e di raccoglierli in volumi.

Scrissero anche uno dei primi vocabolari, guadagnandosi così il titolo, insieme ad altri, di “padri fondatori” della germanistica. Per questo lo studio dei fratelli Grimm aveva anche un aspetto politico, oltre che linguistico, cioè quello di unire le allora città tedesche e con esse il loro idioma.

Grimm_RedRidingHoodI fratelli Grimm non erano di Berlino, ma nell’attuale capitale tedesca hanno trascorso circa venti anni insieme. E insieme sono stati sepolti nel cimitero di Schöneberg. Vi sembrerà un consiglio strano per una “gita”, ma posso assicurare che i cimiteri tedeschi meritano una visita, e andare a salutare chi ha riscritto per noi le fiabe che i nostri genitori ci leggevano (in versione edulcorata) è di sicuro una buona scusa per farlo.

Grimm_SnowwhiteSe preferite scegliere qualcosa di più allegro, l’ingresso est del parco di Friedrichshain è la cosiddetta “Märchenbrunnen“ o fontana delle fiabe. Qui potete trovare le statue di nove dei più famosi protagonisti delle favole dei fratelli Grimm, tra cui cappuccetto rosso. Alcuni sono molto noti, altri meno, vi sfido a riconoscerli tutti!

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