Io odio le spiagge in città

Ok, fa caldo, caldino, su... Ma a qualcuno una temperatura così è bastata per fare evaporare i neuroni!

Ricordo ancora con orrore le spiaggette che qualche creativo barista approntò lungo le rive del naviglio pavese a Milano: un caldo afoso, abbigliamento assolutamente inappropriato per una città e tanta tanta sabbia in giro... che non si sa come mai, la trovavi anche nelle mutande al ritorno a casa!

beachpiedi

Io sono dell’idea che le spiaggette fatte in città siano tristi: ti gridano a gran voce che non puoi andare in vacanza, balengo, accontentati di questo...  non puoi neppure fare i castelli di sabbia. (Quelli seri!!) ma soprattutto non puoi farti il bagno! Ti arrostisci come uno spiedino e quando sei cotto a puntino... Buttatecivi voi nel naviglio e se non verrete disciolti nel liquido che sembra acqua, da chi sa quale solvente chimico, provate ad uscire.

Il punto è che anche qui in Inghilterra l’idea della spiaggia è venuta in mente a quelli di Roundhouse Camden. E dunque anche i londinesi hanno la loro orribile spiaggetta. Ad aggiungere orrore ci sarà il ping pong e altri giochini di dubbio gusto.

Fortunatamente è solo per un paio di giorni e naturalmente è super regolata, se no non sarebbe inglese, non credete?
-  Bambini: “se proprio ce li dovete portare fatelo, ma stategli con il fiato sul collo...”
-  Niente birra a chi ha meno di 18 anni e attenzione a non diventare ciucchi subito.  

Io aggiungerei anche “Oh! Non è Saint-Tropez, non vestitevi da deficienti, che ne abbiamo già troppi!”

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