La moda italiana è fashion

“L’unica parola che Liz Taylor conosce di italiano è “Bulgari” disse Richard Burton.
Questa frase racconta in breve il prestigio della moda italiana e del suo design.

Sarà per questo che in piena Londra, ieri non ho resistito e mi sono tuffata nel mito della moda italiana. Il glamour delle stoffe tessute fra Como e Biella, le manifatture di pelletteria toscana, la lana, la seta, Milano e il design. Visitare una mostra dedicata ai luoghi che conosci personalmente e che festeggia il gusto italiano instillato in (quasi) ogni concittadino è un’esperienza che tutti dovrebbero fare. The Glamour of Italian Fashion 1945 - 2014 è la celebrazione della nascita del Made in Italy: è stato una favola!

Vacanze Romane, Audrey Hepburn e Gregory Peck Audrey Hepburn e Gregory Peck in "Vacanze Romane", 1953

Elisabet Taylor e i gioielli di Bulgari Elizabeth Taylor indossa i gioielli Bulgari
al ballo in maschera dell' Hotel Ca'Rezzonico a Venezia, 1967.

Fashion show in Sala Bianca, 1955. Archivio Giorgini. Fashion show in Sala Bianca, 1955. Photo by G.M. Fadigati © Giorgini Archive, Firenze.

1945, ritorno al lusso
Bellezza e voluttà: la fine della guerra segna il ritorno al lusso in italia. Le arti fioriscono e la moda italiana diventa una vera e propria cultura. C’è uno stilista che ha acceso la miccia della passione italiana: i giornalisti e i buyer internazionali rimangono affascinati dalla finezza dei tessuti  “non si riesce a distinguere la seta dalla lana, tanto sono ben fatte" dice qualcuno.
I presenti non resistono: bisogna toccare gli abiti della passerella! Giovanni Battista Giorgini e la sua sfilata nella Sala Bianca del palazzo Pitti di Firenze. Sono i primi anni '50 ed è da lì che inizia il mito del “Made in Italy”.

La costruzione di un mito
Nomi che si perdono nella nebbia del tempo, ma che hanno regalato al marchio del Made in Italy la fama di cui gode oggi. Chi ricorda Zoe, Micol e Giovanna, le "Sorelle Fontana"? E Alberto Fabiani?
E poi c'è il pioniere Giorgini, il re della Sala Bianca.

Abito Mila Schön, 1966 Abito da sera con ricami e soprabito matelasse della stilista Mila Schön,1966. Courtesy Maison Mila Schön. Photo © Victoria and Albert Museum, London.

Foto Bals Bettmann, Corbis. Lee Radziwill al Ballo Black and White di T. Capote. Photo Bals Bettmann, Corbis, 1968

Italiani a tutto mondo
Forse Mila Schön ci dice ancora qualcosa: ha vestito Lee Radziwill (sorella di Lady Jacqueline Kennedy) e Marella Caracciolo Agnelli (moglie di Gianni) nel mitico Black and White Ball, l’evento clou del 1968 a New York. Loro furono nell’emporio delle più ammirate a quel ballo esclusivo. Jacqueline Kennedy, invece preferiva i “Pigiama Palazzo” ideati dalla principessa Irene Galitzine.
A discapito dei natali nobili in terra di Russia, la principessa Irene, scelse Roma come come sua patria.

Abito di Capucci, 1988 Abito da sera in seta, by Roberto Capucci, 1987-1988. Courtesy Roberto Capucci Foundation. Photo © Victoria and Albert Museum, London

Abito e soprabito di André Laug, 1960s Abito e soprabito di André Laug, Anni '60. Museum no. T.327 to B-1978. © Victoria and Albert Museum, London.

Hollywood, via Colosseo
Quello che il piano Marshall ha fatto per l’economia tricolore, Holliwood lo ha fatto per la moda di casa nostra: erano numerosi i film che si giravano negli studi di Cinecittà, Cleopatra o Vacanze Romane, per dirne qualcuno. I clienti di fama internazionale commissionarono abiti di scena e personali facendo dell’artigianalità italiana un must: Liz Taylor sulla costa amalfitana, Audrey in giro per Roma e mille altre star in visita a Firenze per fare shopping. Per molto tempo sono stati loro e la cornice italiana, il pane per il gossip americano ed europeo dell’epoca. Anche Marcello Mastroianni ha contribuito al mito: nel 1961 ha fatto dei suoi abiti su misura un irrinunciabile marchio in ogni suo film. La Dolce Vita ha fatto il resto.

Stiletti di pelle nera, con ricami oro, bianco e rosa, di Dolce & GabbanaS/S 2001Photo © Victoria and Albert Museum, London.Stivali con tacco a stiletto di pelle nera, con ricami oro, bianco e rosa, di Dolce & GabbanaS/S 2001Photo © Victoria and Albert Museum, London.

Foto di Gian Paolo Barbieri per Ferrè Campagna pubblicitaria di Gianfranco Ferré Fall/Winter 1991. Model: Aly Dunne, Photographer: Gian Paolo Barbieri. ©GIANPAOLOBARBIERI

Made in Heaven
The Glamour of the Italian Fashion 1945 - 2014 racconta la storia di un mito: un po’ come Sophia Loren che però a ben guardare a Napoli c’è vissuta poco ed è diventata presto cittadina francese... Fra la grandezza di abiti Fiorucci, Trussardi e Krizia, ho avuto la sensazione che in quelle sale si parlasse di un mondo che oggi non esiste più... o che forse non è mai esistito: un’Italia felice e creativa, amante delle “cose fatte bene”, aperta al mondo e alla bellezza. 

No, non è bastata una Vespa originale a farmi sentire l’aria di Italia. Quella vera. Ho visto la favola. Ora la realtà, please. 

La mostra The Glamour of Italian Fashion 1945-2014, è sponsorizzata da Bulgari, ed è aperta fino al 27 Luglio 2014 al V&A di Londra. I biglietti sono disponibili qui: www.vam.ac.uk/italianfashion

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