Londra è la capitalae del design?

Design in italia, e soprattutto a Milano, è una parola sacra: rispetto e reverenza. “Padre, figlio e santo design” si usa dire a casa mia. Poi si accende un cerino a Munari e a Piano e subito ci si affretta pregando che Fuksas, né tantomeno Calatrava facciano qualcosa vicino a casa tua.
Queste sono le brave preghiere di noi milanesi. 

Foto con sbucciapatate grandesign
"A Londra, questi eretici riformati!, la prendono più alla leggera e così il dio del buon gusto li ha puniti. Soprattutto con “Gran Design Live”, evento dedicato a casa, giardino, tecnologia... L'idea è ispirata da un omonimo programma televisivo di Channel 4 di una certa dignità.

case ad impatto 0

Le cose per cui emozionarsi a Gran Design Live sono state diverse. Prima fra tutte il progetto Thecube: un modo ecologico ed economico di vivere in una casa-cubo progettata in modo da ottimizzare spazi e consumi. Poi l'emozione della sorpresa, ha lasciato il posto al pathos. 

shabbyshic lampadari a medusa cestinospiaggia paperelle stanzadamaschio

Il resto, infatti, è stata una carrellata di esperienze che mi ha insegnato una cosa fondamentale: gli inglesi stanno al design come un diabetico alla torta Sacher. Il concetto di casa per i compagni d’Oltremanica è qualcosa di più “sperimentale” diciamo... Amanti del DIY, gli inglesi se presi bene, dipingono anche la facciata di casa di verde e grigio. Non importa se la pittura non è quella giusta e l'accostamento un po' forte. Il particolare, è un dettaglio, appunto e qui non si va per il sottile.
Tutto ciò che può essere tralasciato lo si dimentica. Qui si bada al sodo, oppure alle cose “divertenti” come i famosi bagni di ispirazione giapponese con la “doccetta” che dovrebbe sostituire il buon vecchio bidet. Ma no, cari inglesi, il bidet non può essere sostituito da nessuno. Tantomeno da una pompetta nascosta in un WC che mentre parte lo scarico, lava e asciuga azionando anche della musica classica a favore dei più timidi.cessi il corpo nostra casa saladameditazione

Ma c'è del buono: sono riuscita ad evitare le pedane vibranti che sheckerano tutta la ciccia e che forse fanno dimagrire e ad avere una foto ricordo con il tipo alto due metri tutto cool che vendeva sbucciapatate! So' cose forti!

 Foto di Giulia Bravo.

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