Quando il Titanic era giovane/1

È passato un po’ di tempo dal film culto Titanic dove Leonardo/Jack Dowson era ancora giovane e magro. Però il mito di quel transatlantico è davvero inaffondabile...

Quella nave è un mito vero e dagli anni ’90 è patrimonio comune della cultura occidentale, anche grazie al film Titanic, fra i più costosi della storia. Così ho pensato che dare una sbirciatina al museo (ad uno dei musei) che ne racconta la storia potesse essere interessante.
Invece no: è stato di più! Affascinante e intenso.

Museo Liverpool Titanic

Ecco il museo marittimo di Merseyside a Liverpool,  devo dire che ciò che ha rapito la mia fantasia è stato il RMS (Royal Mail Steamer) Titanic. Sorella gemella della nave Olympic, Titanic fu la più grande nave mai costruita fino al 1912, anzi LA Titanic (così la chiamano gli inglesi, al femminile, pregiandola anche del “she” pronome femminile dedicato alle persone) è affondata la notte del 15 aprile del 1912 insieme a molti sogni e a oltre 1500 vite umane per adagiarsi sul fondo della nostra memoria. Il mito la avvolge e, come ogni leggenda, si sono create infinite storie intorno al suo nome. Tutte affascinanti, ma non molte verificabili. Voi quanto ne sapete? 

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La storia di quel transatlantico mi ha rapita. La trovo piena di ispirazione e pathos. Vi racconto qualche leggenda (vera o falsa) che ho scoperto a Liverpool, la patria del Titanic, costruito a Liverpool, salpato il 10 aprile 1912 da Southempton, UK, e affondato nell'Atlantico durante il suo viaggio di inaugurazione.

Titanic cartellone pubblicità

1. La nave è “inaffondabile”: si racconta che neanche Dio in persona avrebbe potuto affondare il Titanic. Eppure la nave non è mai stata definita dalla White Star (i costruttori) inaffondabile, soprattutto in documenti tecnici. La nave era stata progettata semplicemente per continuare a stare a galla anche con tre compartimenti stagni allagati. Con cinque, come avvenne quella notte del 1912, era impossibile avere delle speranze. “Praticamente inaffondabile” è stata la frase usata dalla stampa internazionale, che chiaramente esagerò.

Biglietto prima classe

2. Un disastro pronosticato: per molti la tragedia non fu una sorpresa. Ad esempio il proprietario delle fonderie Uttley, che realizzò alcune parti metalliche dell'arredamento della nave, era stato invitato al viaggio di inaugurazione, ma non vi prese mai parte perché la moglie ebbe delle premonizioni. E che dire... c’aveva ragione!
Inoltre sono impressionanti le somiglianze fra Futility, un racconto dell’americano Morgan Robertson, pubblicato nel 1898 che riguardava l’affondamento di una nave chiamata “Titan” per una collisione laterale con un iceberg nel Nord dell’oceano Atlantico. Dopo l’affondamento della nave della White Star, l’autore disse di aver avuto un messaggio, tramite delle voci che gli dissero di scrivere e pubblicare quel libro. Vabbé, dai, è evidente che l’ha montata un po’ su, però è comunque una coincidenza singolare. Non credete?

Se, invece, volete scoprire se Jack Dawson e Rose Dewitt Bukater hanno veramente alzato le braccia insieme sulla prua del transatlantico, tornate qui venerdì e saprete!

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