Due ricette originali: cotoletta alla milanese e spaghetti all’amatriciana

Oggi è Martedì, il giorno che dedichiamo alla cucina, anzi alla nostra inventiva culinaria, appuntamento fisso per cui sforniamo sempre nuove ricette, gustose e invitanti. A dire la verità oggi non faremo volare tanto la fantasia perchè ci concentreremo su due piatti famosissimi della tradizione gastronomica del nostro Paese! Il primo viene dal Nord, da Milano, capitale italiana della moda, il secondo dal Centro Italia, in particolare da Amatrice, in provincia di Rieti... provate a indovinare di quali piatti stiamo parlando? Bè, della cotoletta alla milanese e degli spaghetti all'amatriciana!!! Chi di voi non li ha gustati almeno una volta, e chi non si è mai cimentata nel preparali?!... magari tra le nostre lettrici ci sono vere e proprie esperte a cui le loro nonne hanno tramandato le ricette originali di questi due golosissimi piatti! Noi vi proponiamo oggi proprio le due ricette originali, seguendo le quali soddisferete anche i palati più esigenti... quelli di chi mangia spaghetti all'amatriciana da quando è nato, per intenderci!! Ricetta cotoletta milanese... precisazione: la parola cotoletta ha origine dal fatto che per questo piatto si usano le costolette, ovvero delle costate di vitello alte circa 3 centimetri Ingredienti: 200 g burro (meglio se schiarificato), 4 costolette di vitello (lombata), 200 g pangrattato, sale, uova Procedimento: - pulite la carne e sbattete le uova dentro una fondina; - passate ciascun lato della costoletta nell'uovo sbattuto e successivamente nel pangrattato; - premete bene la carne nell'impanatura avendo cura di far aderire completamente il pangrattato alla carne; - mettete il burro in un tegame, fatelo sciogliere e quindi leggeremente soffriggere, aggiungete poi le costolette e fatele ben dorare su entrambi i lati a fuoco medio-basso. ricetta spaghetti amatricianaRicetta spaghetti all'amatriciana... precisazioni: la ricetta originale, nata ad Amatrice, una piccola cittadina laziale al confine con l'Abruzzo, prevede rigorosamente gli spaghetti e non i bucatini, tant'è che persino i cartelli comunali all'ingresso della città indicano "Amatrice, Città degli Spaghetti". In passato la ricetta era un pasto povero dei pastori ed era in bianco, solamente spaghetti, guanciale e pecorino e null'altro. Ingredienti: 100 g guanciale, olio extra vergine, 75 g pecorino, pepe nero, peperoncino, 350 g pomodori pelati, 400 g spaghetti, vino bianco secco. Procedimento: - tagliate il guanciale a listarelle, mettetelo in una padella a soffriggere con l'olio e aggiungete il peperoncino tritato; - non appena la parte grassa del guanciale sarà diventata trasparente, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare; - togliete il guanciale dalla padella e mettetelo da parte al caldo, spezzettate i pelati e versateli in padella, nello stesso sughetto di cottura del guanciale; - cuocete il pomodoro e nel frattempo cuocete anche  gli spaghetti, scolateli e versateli direttamente nella padella, aggiungendo il guanciale, e facendoli saltare qualche istante per amalgamare il tutto; - macinate sull'amatriciana il pepe nero e condite con abbondante pecorino grattugiato. Avete fame? Almeno per oggi le ricette light sono un triste (...o felice!!!??) ricordo... ma da donne a donne... in fondo una eccezione alla dieta ogni tanto che male fà? :-)

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