7 novembre 2013 Andrea Frisina Andrea Frisina

Tutto sull’allenamento funzionale

Bentrovate con l’appuntamento settimanale “inForma“ con Andrea,

in tante durante gli allenamenti in palestra, mi chiedono maggiori informazioni sui benefici dell’allenamento funzionale. Eccomi quindi qui, per chiarire di cosa si tratta e fornire a tutte voi, pratici consigli su come utilizzare questa pratica per allenarvi e trarne beneficio.  Per tutte coloro che invece hanno bisogno di indicazioni più tecniche e specifiche,  non esitate a contattarmi direttamente sul mio sito internet  http://www.personal-trainer-frisina-andrea.biz/nel quale trovate anche tante altre informazioni sulle mie attività e specializzazioni.

Vorrei innanzitutto dire che l’attività aerobica a intensità regolarmente bassa, il potenziamento effettuato da seduti o da sdraiati utilizzando le macchine, gli esercizi semplici e ripetitivi, rappresentano ancora la norma nella maggior parte delle palestre comuni che tutti noi frequentiamo, sebbene tali tecniche non appartengano tradizionalmente ad alcun sistema di allenamento per lo sport.

In ambito agonistico, dove i risultati concreti sono l’unico obiettivo di chi si allena, i mezzi allenanti prevedono da sempre l’uso di carichi non guidati (gli attrezzi caratterizzati dalla presenza di funi)  ed esercizi seguiti in piedi, con rapide accelerazioni, cambi di direzione, sollevamenti esplosivi da terra anche detti “Strappo e Slancio”; ecco dunque spiegato perché siamo soliti vedere in palestra persone occupate in “salti e scatti”.

trx-side-plank

Di recente però, i grossi limiti imposti dalle tecniche convenzionali del fitness appaiono sempre più evidenti sia ai praticanti non agonisti sia ai personal trainer. L’allenamento funzionale può consentire di recuperare una naturale integrità motoria utilizzando le tecniche pensate per il potenziamento, imitando i movimenti più naturali che si possono eseguire con il corpo, come correre, saltare o sollevare pesi. Questa forma di attività motoria permette di migliorare la propria condizione fisica, e la capacità di praticare con minore rischio d’infortuni una professione o uno sport a livello amatoriale. Dunque entrando nello specifico, l’allenamento funzionale utilizza movimenti che simulano situazioni reali che si verificano nei gesti sportivi specifici, per mantenere e migliorare l’esecuzione di programmi motori complessi.Quindi piuttosto che lavorare sui singoli muscoli, spingendoli ad agire indipendentemente l’uno dall’altro, in circostanze non funzionali e non reali, come avviene con i metodi di allenamento tradizionali, l’allenamento funzionale allena anche il sistema nervoso, rafforzando le corrette sequenze di attivazione muscolare, i tempi di esecuzione e l’equilibrio complessivo.

allenamento-trx

Che cosa dovremmo pertanto includere nei programmi di allenamento:

1.  Sostituire esercizi “a catena cinetica aperta” (esercizi dove abbiamo un isolamento del movimento, ad esempio con i macchinari dove siamo guidati), con esercizi “a catena cinetica chiusa” (esercizi svolti a corpo libero), questo perchè coinvolgono più gruppi muscolari ed articolazioni nello stesso tempo e tendono ad essere più simili a movimenti durante situazioni reali.

2.    Aggiungere esercizi per il core o nucleo, ovvero quella zona centrale del nostro corpo che include diversi muscoli quali traverso dell'addome, gli obliqui esterni, obliqui interni, retto addominale, quadrato dei lombi, dorsali, multifido e i "glutei". È possibile allenare correttamente questa importante zona muscolare anche con l’utilizzo di attrezzi e tecniche specifiche quali: Swiss ball, TRX, Kettlebell, Twister Bag, Bosu*, ecc… L’utilizzo di questi tipi di attrezzi che forniscono una superficie instabile o di equilibrio alterato, mette il sistema nervoso in condizione di attivare nei migliori dei modi i muscoli stabilizzatori (per esempio i muscoli nella parte lombare della colonna vertebrale), mentre si svolgono contemporaneamente azioni che coinvolgono i muscoli degli arti inferiori.

3.     Impegnarsi per realizzare una sequenza logica nella stesura di un programma di allenamento, creando una continuità a partire dall’attività meno funzionale ( più facile) per arrivare ad altre più funzionali e certamente più specifiche.

allenamento-funzionale

Una prima organizzazione delle attività funzionali dovrebbe comprendere:

·       Esercizi per la Parte inferiore del corpo;

·       Esercizi per la Parte superiore del corpo;

·       Esercizi per il rafforzamento del core preferendo esercizi multiarticolari.

Capita spesso di sentir parlare di allenamento funzionale in maniera non appropriata, specie quando s’individua come un rimedio universale per tutti i problemi, dimenticando che tale metodica non può sottrarsi ai principi fondamentali che regolano la cosiddetta scienza dell’allenamento e che quindi deve essere programmata secondo un modello di organizzazione preciso e non casuale, ponendo la dovuta attenzione alle difficoltà delle esercitazioni che vengono proposte affinché non s’incorra in problematiche dovuti al rischio di salute di chi si allena che sia esso un atleta professionista o uno sportivo amatoriale.

* Ci tengo a segnalarvi che per poter effettuare allenamenti specifici e corretti con questi attrezzi è opportuno farsi supportare da Personal Trainer professionisti (Istruttori Nazionali con Certificato ELAV).

TRX_TTC_SpeedSkater

In breve: Allenamento funzionale non vuol dire solo allenare il corpo per costruire livelli di forza muscolare, utilizzando i vari piani del movimento, ma significa allenare il sistema nervoso a raggiungere una funzione ottimale, consentendogli un’efficiente e corretta attivazione del sistema muscolo scheletrico mentre si trova in azione.

Un saluto dal vostro Personal Trainer

Andrea Frisina

per qualsiasi richiesta di informazioni non esitate a contattarmi sul mio sito web

http://www.personal-trainer-frisina-andrea.biz/

allenamento-andrea_frisina

Un pensiero su “Tutto sull’allenamento funzionale

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